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Relazione della Dott.ssa Federica Castelletti
Beneficiaria di una borsa ART da settembre 2005.

Progetto per l'anno 2005-2006.

Io lavoro ormai da alcuni anni nel laboratorio di 'Immunologia e Genetica delle Malattie Rare e del Trapianto' dell'Istituto Mario Negri di Bergamo.

Grazie all'assegnazione di una borsa ART ho la possibilità di continuare il mio progetto di ricerca nell'ambito dell'induzione di tolleranza ad un organo trapiantato, senza l'utilizzo di farmaci immunosoppressori, efficaci nel bloccare la reazione di rigetto, ma a lungo andare molto tossici per il paziente trapiantato.

In particolare mi sono occupata fino ad ora della modificazione genetica in vitro di cellule dendritiche, le cellule coinvolte nell'avvio e nella regolazione delle risposte immuni e quindi del rigetto del trapianto.

Le cellule dendritiche vengono trasformate mediante l'inserimento di un costrutto adenovirale che contiene la sequenza codificante per una forma mutata della proteina IKK2, che ne blocca la maturazione.
E' noto da diversi anni che linfociti T messi a contatto con cellule dendritiche immature non solo non siano più in grado di proliferare ma assumano le caratteristiche di cellule regolatrici, cellule cioè in grado di impedire ad altri linfociti dello stesso ceppo di attivarsi.
Questa loro capacità è di fondamentale importanza nell'accettazione di un organo trapiantato perché fa in modo che i linfociti del ricevente non si attivino all'incontro con l'organo del donatore.

Il mio lavoro si basa principalmente sullo studio in vitro e in vivo delle cellule regolatrici che si formano dal contatto con le cellule dendritiche immature, sia identificando i marcatori di superficie che possano distinguerli da tutte le altre cellule del sistema immunitario e sia cercando di capire i meccanismi attraverso i quali siano in grado di regolare la proliferazione delle altre cellule.
Nei prossimi mesi in particolare mi occuperò della purificazione delle cellule regolatrici mediante FACS-sorting. Inoltre, avendo già dimostrato che agiscono attraverso il rilascio di fattori solubili non ancora caratterizzati, cercherò, attraverso dosaggi ELISA e Western Blot, di identificare tali fattori. Infine, si valuterà il potenziale tollerogenico e la distribuzione delle cellule regolatrici in vivo, infondendole in animali che saranno successivamente trapiantati con un organo completamente incompatibile, senza l'utilizzo di farmaci immunosoppressori.

Vi ringrazio ancora per avermi assegnato questa preziosa borsa di studio.



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