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Relazione del Dott.ssa SAMANTHA SOLINI

Beneficiaria di una borsa di studio ART

Report attività di ricerca svolta nell'anno 2011

Il trattamento con Wortmannina protegge il rene in un modello di rigetto cronico nel ratto.

Durante questo anno mi sono occupata di un progetto che ha lo scopo di verificare gli effetti protettivi della Wortmannina in un modello di trapianto di rene nel ratto. La Wortmannina è una molecola che inibisce la fosforilazione di Akt, impedendo di conseguenza l'avvio di un meccanismo fondamentale per lo sviluppo, l'attivazione e la sopravvivenza delle cellule T. Il danno da rigetto cronico, una disfunzione progressiva dell'organo trapiantato, è caratterizzato da atrofia tubulare, fibrosi interstiziale, danno alla microcircolazione renale e da infiltrazione di cellule infiammatorie, che comportano il rigetto a lungo termine dell'organo trapiantato.

Ho valutato perciò se la Wortmannina, riducendo la presenza e l'attività delle cellule T, possa proteggere il rene trapiantato dal danno da rigetto cronico in un modello di trapianto in cui il donatore (ceppo Wistar Furth) ed il ricevente (ceppo Lewis) sono completamente istoincompatibili. Per prevenire il rigetto acuto dell'organo i riceventi sono stati trattati per 10 giorni con Ciclosporina A (5mg/kg/giorno). Agli animali sono stati somministrati 0,7 mg/kg di Wortmannina settimanalmente, oppure il veicolo da solo (gruppo controllo). Inizialmente ho valutato la creatinina sierica come indicatore di funzione renale. A differenza del gruppo controllo, che ha mostrato un progressivo aumento della creatinina sierica, il trattamento con Wortmannina si è rivelato molto efficace nel preservare la funzionalità del rene trapiantato. Il trattamento con Wortmannina ha anche parzialmente protetto il ricevente dallo sviluppo di proteinuria. Inoltre, i danni tissutali che caratterizzano il danno da rigetto cronico (atrofia tubulare, fibrosi interstiziale e sclerosi glomerulare) a 180 giorni dal trapianto sono stati significativamente minori nel gruppo trattato con Wortmannina rispetto al gruppo controllo.

Ho successivamente valutato, mediante esperimenti di immunofluorescenza, se Wortmannina limiti l'arrivo di cellule infiammatorie nell'organo trapiantato. Molti leucociti infiammatori sono stati richiamati nei reni dei ratti del gruppo controllo, mentre il trattamento con Wortmannina ha prevenuto molto efficacemente l'arrivo delle cellule infiammatorie. Ho in seguito verificato, sempre mediante esperimenti di immunofluorescenza, che Wortmannina previene la perdita dei capillari peritubulari e periglomerulari e dei podociti. Inoltre Wortmannina previene anche la deposizione sui capillari peritubulari e periglomerulari di C4d e di anticorpi (IgG), altri due importanti indicatori di rigetto cronico.

I risultati ottenuti hanno dimostrato che il trattamento con Wortmannina ha un effetto protettivo significativo contro il danno da rigetto cronico.




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