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Relazione della Dott.ssa Federica Castelletti
Borsista ART - Istituto Mario Negri, laboratorio di Immunologia e Genetica di Malattie Rare e Trapianto.

Progetto per l'anno 2005-2006.

Nel giugno 2001 ho iniziato a frequentare l'Istituto Mario Negri per poter svolgere la tesi di laurea e poi ho potuto continuare la mia attività di ricerca grazie a borse di studio.

In questi anni mi sono occupata dell'analisi delle cause genetiche della Sindrome Emolitico Uremica (SEU), una malattia rara caratterizzata da anemia emolitica, trombocitopenia e insufficienza renale acuta.

Ho iniziato studiando il gene del fattore H, un regolatore della via alternativa del sistema del complemento di cui si avevano già informazioni sul suo possibile coinvolgimento nella malattia.

Ho analizzato questo gene in circa 100 pazienti con Sindrome Emolitico Uremica per valutare se vi erano mutazioni e polimorfismi che potessero predisporre alla malattia e ho trovato mutazioni in circa il 30% dei pazienti analizzati.
Quindi il 70% dei pazienti doveva avere mutazioni in un gene diverso dal fattore H ma con una funzione analoga. Per cui, oltre a continuare lo screening del fattore H nei pazienti che continuamente si rivolgono al nostro centro attraverso il Registro Internazionale della SEU, ho iniziato l'analisi genetica di un altro regolatore del sistema del complemento, il gene MCP (Membrane Cofactor Protein) e ho trovato mutazioni in circa il 10% dei pazienti. Ad oggi abbiamo raccolto 200 pazienti con SEU e proprio in questi giorni sto iniziando lo studio di un terzo gene regolatore che si chiama Fattore I.

Quest'anno quindi sarò impegnata nell'analisi di questo nuovo gene e se, una volta completato questo studio, ci saranno pazienti per cui non è ancora stata identificata una mutazione che spieghi la malattia, bisognerà continuare ad analizzare altri nuovi geni.

Trovare la causa genetica di una malattia e fornire il risultato di questi studi ai pazienti è molto importante, in particolare per i pazienti che necessitano di un trapianto di rene: infatti abbiamo osservato che se un paziente con una mutazione al fattore H si sottopone a trapianto di rene rischia che la malattia si riproponga di nuovo perchè il fattore H è una proteina circolante.
Invece i pazienti con mutazioni nel gene MCP possono affrontare il trapianto in quanto l'MCP è una proteina presente nel rene e quindi viene sostituita col nuovo organo.

E' pertanto necessario fornire una consulenza genetica pre-trapianto ai pazienti con Sindrome Emolitico Uremica e questo è possibile grazie al Vostro contributo.



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