Beneficiaria di una borsa di
studio ART
Relazione annuale.
Ruolo della survivin nella protezione dell’organo
trapiantato dal danno da ischemia/riperfusione in un modello
di trapianto di rene nel topo.
Durante questo anno mi sono occupata di un progetto che ha
lo scopo di valutare se la survivin, una molecola dalle proprietà
anti-apoptotiche e pro-sopravvivenza, protegga l’organo
trapiantato dal danno da ischemia/riperfusione (I/R) in un
modello di trapianto singenico di rene nel topo.
Il danno da I/R associato al trapianto di rene costituisce
un problema clinico per il quale non esistono tuttora terapie
specifiche per il trattamento o la prevenzione. Il danno da
I/R causa disfunzioni mitocondriali e la produzione di chemochine
che richiamano le cellule infiammatorie, con conseguente rilascio
di radicali dell’ossigeno e di mediatori dell’infiammazione.
Questa cascata di eventi ha come risultato finale la morte
delle cellule tubulari, sia per apoptosi che per necrosi.
La survivin, membro della famiglia di proteine inibitrici
dell’apoptosi, è fondamentale nei processi di
mitosi e di progressione del ciclo cellulare.
In recenti studi sperimentali è stato riportato che
la survivin è altamente espressa nelle cellule tubulari
dei reni adulti e che protegge il rene dal danno renale acuto
indotto da agenti tossici. Partendo da questa considerazione
ho quindi investigato il ruolo protettivo di survivin in un
modello di trapianto nel quale reni di topi wild type (wt)
o eterozigoti per la survivin sono stati esposti a 20 min
di ischemia a freddo e poi trapiantati in topi riceventi singenici
wt per la survivin. Ho innanzitutto verificato, mediante esperimenti
di immunoistochimica, che nel nostro modello di trapianto
l’espressione di survivin aumenta significativamente
nei tubuli dopo il trapianto.
Quindi ho osservato che sia i topi riceventi un rene wt che
quelli riceventi un rene eterozigote per la survivin mostrano
una funzione renale compromessa 24 ore dopo il trapianto.
Comunque, nei topi riceventi reni wt la disfunzione renale
è transitoria e gli animali sopravvivono a lungo termine
(con una sopravvivenza media di 66 giorni).
Al contrario, i topi riceventi un rene eterozigote per la
survivin non recuperano la funzione renale e muoiono entro
7 giorni dal trapianto. Mediante esperimenti di immunoistochimica
ho osservato che dopo 24 ore dal trapianto i reni eterozigoti
mostrano una maggiore percentuale di cellule tubulari apoptotiche
e una minore proliferazione cellulare rispetto ai reni wt.
Inoltre, sempre mediante esperimenti di immunoistochimica
ho dimostrato che il danno da I/R, dovuto al trapianto, induce
una maggiore infiltrazione interstiziale di neutrofili nei
reni trapiantati eterozigoti per la survivin, rispetto ai
reni wt. Inoltre, la massiccia infiltrazione di cellule infiammatorie
nel rene dei topi eterozigoti è associata ad una più
forte espressione tubulare di nitrotirosina, un indicatore
di stress ossidativo.
Questi risultati dimostrano che l’espressione locale
di survivin protegge il rene dal danno da I/R e promuove la
rigenerazione tubulare.
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