Beneficiaria di una borsa di
studio ART
Relazione annuale.
Durante questo anno ho seguito un progetto
volto allo studio dei meccanismi usati da un particolare tipo
di linfociti T regolatori (Treg) per sopprimere la proliferazione
di linfociti T naive.
I Treg in questione sono stati ottenuti e studiati nel mio
laboratorio negli anni passati. Brevemente, questi Treg vengono
ottenuti dopo una reazione leucocitaria mista nella quale
i linfociti T sono stimolati con cellule dendritiche allogeniche
rese stabilmente immature facendo loro esprimere la proteina
dnIKK2. I Treg così ottenuti sono molto potenti (sopprimono
ad un rapporto 1:1000 con i linfociti bersaglio) e la loro
azione non dipende dal contatto diretto con le cellule bersaglio.
Mi sono concentrata sui possibili fattori solubili responsabili
dell’attività soppressiva dei Treg e ho scoperto che si tratta
di particolari vescicole dette esosomi. Gli esosomi rilasciati
dai Treg, a differenza di quelli rilasciati dai linfociti
T di controllo, sono capaci di sopprimere la proliferazione
dei linfociti T sia verso stimoli policlonali, quali la concanavalina
A, che verso cellule allogeniche, quali splenociti o cellule
dendritiche.
L’attività immunosoppressiva di questi esosomi dipende dalla
loro integrità, infatti viene completamente persa se li distruggo
mediante congelamento/scongelamento. Quando gli esosomi vengono
utilizzati insieme ad un inibitore della formazione di monossido
d’azoto (NO), parte del loro potere immunosoppressivo viene
perso.
Nei prossimi esperimenti estrarrò le proteine presenti in
questi esosomi per verificare se contengono l’enzima responsabile
della sintesi di NO. Il loro potenziale tollerogenico verrà
poi verificato infondendoli in ratti che verranno successivamente
sottoposti ad un trapianto allogenico di rene.
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