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Relazione del Dott.ssa Caterina Mele

Beneficiaria di una borsa di studio ART

Relazione annuale.

Durante questo anno ho seguito un progetto volto allo studio dei meccanismi usati da un particolare tipo di linfociti T regolatori (Treg) per sopprimere la proliferazione di linfociti T naive.

I Treg in questione sono stati ottenuti e studiati nel mio laboratorio negli anni passati. Brevemente, questi Treg vengono ottenuti dopo una reazione leucocitaria mista nella quale i linfociti T sono stimolati con cellule dendritiche allogeniche rese stabilmente immature facendo loro esprimere la proteina dnIKK2. I Treg così ottenuti sono molto potenti (sopprimono ad un rapporto 1:1000 con i linfociti bersaglio) e la loro azione non dipende dal contatto diretto con le cellule bersaglio.

Mi sono concentrata sui possibili fattori solubili responsabili dell’attività soppressiva dei Treg e ho scoperto che si tratta di particolari vescicole dette esosomi. Gli esosomi rilasciati dai Treg, a differenza di quelli rilasciati dai linfociti T di controllo, sono capaci di sopprimere la proliferazione dei linfociti T sia verso stimoli policlonali, quali la concanavalina A, che verso cellule allogeniche, quali splenociti o cellule dendritiche.

L’attività immunosoppressiva di questi esosomi dipende dalla loro integrità, infatti viene completamente persa se li distruggo mediante congelamento/scongelamento. Quando gli esosomi vengono utilizzati insieme ad un inibitore della formazione di monossido d’azoto (NO), parte del loro potere immunosoppressivo viene perso.

Nei prossimi esperimenti estrarrò le proteine presenti in questi esosomi per verificare se contengono l’enzima responsabile della sintesi di NO. Il loro potenziale tollerogenico verrà poi verificato infondendoli in ratti che verranno successivamente sottoposti ad un trapianto allogenico di rene.



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