Beneficiaria di una borsa di
studio ART
Relazione annuale 2006-2007.
Trapianto combinato di leucociti e rene dallo stesso
donatore per indurre tolleranza.
Duranti gli ultimi anni sono stati fatti numerosi sforzi per
cercare strategie in grado di prevenire il rigetto acuto del
trapianto di organo o per poter minimizzare l’utilizzo
di farmaci anti-rigetto. Infatti i farmaci immunosoppressori
attualmente impiegati sono notevolmente efficaci nel limitare
l’attivazione del sistema immune tuttavia compromettono
le nostre difese contro infezioni e tumori.
Il mio progetto di ricerca ha lo scopo di caratterizzare un
modello di tolleranza al trapianto di rene nel ratto. In questo
modello la tolleranza viene indotta attraverso l’infusione
nel ratto ricevente di cellule ottenute dai ratti donatori,
20 giorni prima del trapianto di rene in associazione ad un
breve trattamento con Ciclosporina, un farmaco immunosoppressore.
Le cellule del donatore, attraverso la loro migrazione nel
timo, inducono nelle cellule T del ricevente una situazione
di incapacità di attivarsi verso gli antigeni del donatore.
Questa situazione permette l’espansione precoce delle
cellule regolatrici direttamente nell’organo trapiantato,
dove regolano la funzione di quei linfociti in grado di scatenare
la reazione di rigetto. Questi risultati sono stati pubblicati
sulla rivista internazionale “Kidney International”.
Durante questo anno la mia attività si è concentrata
anche sulla preparazione di un nuovo progetto per ottimizzare
l’induzione della tolleranza in questo modello di trapianto
di rene nel ratto. Il progetto ha l’obiettivo di verificare
se l’aumento della migrazione delle cellule regolatrici
verso il rene trapiantato è in grado di potenziare
l’effetto tollerogenico delle cellule del donatore nel
nostro modello di induzione di tolleranza nel ratto. Il rene
trapiantato viene indotto ad over-esprimere CCL22, una chemochina
in grado di richiamare le cellule regolatrici. Per verificare
la nostra ipotesi abbiamo ottenuto in collaborazione con l’Unità
di Terapia Genica un costrutto adenovirale che codifica per
il gene della chemochina CCL22 e abbiamo combinato l’infusione
di cellule del donatore con la trasfezione del rene. I risultati
preliminari hanno dimostrato che con questo trattamento combinato
è possibile indurre tolleranza in un numero maggiore
di animali rispetto alla sola infusione di cellule del donatore.
Attualmente sto svolgendo studi di caratterizzazione fenotipica
e funzionale sulle popolazioni di cellule regolatrici presente
nel rene e nei organi linfoidi di questi animali.
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