Beneficiaria di una borsa di
studio ART
Relazione annuale 2006-2007.
Da settembre 2006 ad agosto 2007 ho approfondito i due progetti
di cui già mi sono occupata durante l’anno precedente.
Il primo progetto è volto alla ricerca di una strategia
che consenta di indurre tolleranza ad un trapianto allogenico
senza ricorrere all’uso di farmaci immunosoppressori.
In un lavoro che abbiamo pubblicato a febbraio sulla rivista
internazionale ‘Transplantation’ , abbiamo ottenuto
e caratterizzato una popolazione di cellule T, definite ‘regolatrici’,
capaci di regolare, sopprimendo, la risposta di altri linfociti
T in vitro e di prolungare l’accettazione di un organo
trapiantato in un ricevente completamente incompatibile. In
questi ultimi mesi ci siamo focalizzati all’individuazione
di sottopolazioni responsabili di tale regolazione, mediante
esperimenti di MLR (reazioni leucocitarie miste) e analisi
fenotipica con citofluorimetria a flusso.
Il secondo progetto consiste invece nella valutazione dell’efficacia
di un nuovo composto immunosoppressore, il seliciclib. Lo
scorso anno abbiamo osservato che tale farmaco, agendo su
proteine coinvolte nel ciclo cellulare, può bloccare
la progressione di linfociti T in tale ciclo e mantenerli
in uno stato chiamato ‘anergia’. Il nostro lavoro
ci ha portato poi ad osservare che il seliciclib riduce notevolmente
la capacità dei linfociti T di poter proliferare se
stimolati di nuovo con antigeni allogenici o con citochine
pro-infiammatorie come IL-2.
Infine abbiamo verificato che i linfociti T anergici non possiedono
capacità regolatrice nei confronti di altre cellule
del sistema immunitario.
Questi dati sono stati raccolti in un lavoro che contiamo
verrà pubblicato su una rivista internazionale il prossimo
anno.
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