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Relazione del Dott.ssa Federica Castelletti

Beneficiaria di una borsa di studio ART

Relazione annuale 2006-2007.
Istituto Mario Negri, laboratorio di Immunologia e Genetica di Malattie Rare e Trapianto.

In questi anni il mio impegno principale è stato volto allo studio delle cause genetiche della Sindrome Emolitico Uremica (SEU).

La SEU è, nella sua forma più frequente, una malattia che colpisce soprattutto i bambini in seguito a un'infezione da tossina batterica. Vi è però anche una forma più rara, non associata a infezioni, che si manifesta anche negli adulti e viene ereditata all'interno della famiglia. Si è visto che il sistema del complemento, un meccanismo di difesa che il nostro organismo attiva per difendersi dalle infezioni, è alterato nei pazienti con questa forma di SEU (detta anche SEU atipica).

Ho iniziato studiando il gene del fattore H, un regolatore della via alternativa del sistema del complemento e ho trovato mutazioni in circa il 30% dei pazienti analizzati. Poi ho proseguito l’analisi genetica di un altro regolatore del sistema del complemento, il gene MCP e ho trovato mutazioni in circa il 10% dei pazienti. Infine ho trovato un 5% di pazienti mutati nel gene fattore I. In letteratura, nell'ultimo anno, sono stati pubblicati dati che rivelano la presenza di mutazioni in pazienti con SEU atipica in altri geni che non abbiamo ancora analizzato. Sono sempre geni coinvolti nella regolazione del sistema del complemento come il fattore B e il C3.

Il 2008 quindi, mi vedrà ancora impegnata nell’analisi genetica dei pazienti. Pazienti che, arrivati alla dialisi, hanno come unica prospettava di cura il trapianto di rene. Trovare la causa genetica e fornire il risultato di questi studi ai pazienti è molto importante perché il risultato ottenuto in laboratorio può influenzare la scelta di intraprendere il trapianto. Infatti, a seconda del gene che risulta essere mutato, il trapianto può risolvere completamente la malattia (come nel caso di mutazioni nell'MCP che codifica per una proteina espressa nel rene che quindi viene sostituita col nuovo organo) oppure il trapianto viene sconsigliato se la mutazione è in geni che codificano per il fattore H o per il fattore I. Le proteine che ne derivano infatti sono circolanti e quindi nel giro di poco tempo la malattia si ripresenta e in alcuni casi è anche più severa.



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