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| Relazione
della Dott.ssa Regiane A. Cavinato |
Beneficiaria di una borsa di studio
ART
Report per l'anno 2005-2006.
Trapianto combinato di leucociti
e rene dallo stesso donatore per indurre tolleranza.
L’obiettivo principale della ricerca in campo di trapianto
rimane lo sviluppo di strategie che permettano la realizzazione
di una condizione di non-risposta immunologica verso gli antigeni
del donatore, così da promuovere uno stato di tolleranza
senza dover utilizzare, o utilizzare in misura ridotta, farmaci
antirigetto. I farmaci antirigetto oggi impiegati riducono l’efficienza
della risposta immune in modo non selettivo, aumentando perciò
il rischio di infezioni e tumori. Per superare questi limiti,
gli sforzi della ricerca si concentrano sulla messa a punto
di strategie di tolleranza (definita come incapacità
del ricevente di attivare una risposta immunitaria specifica
contro l’organo trapiantato in uno stato di immuno-competenza).
Il mio progetto di ricerca ha lo scopo di caratterizzare un
modello di tolleranza al trapianto di rene nel ratto. In questo
modello cellule ottenute dai ratti donatori, vengono infuse
nel ratto ricevente 20 giorni prima del trapianto di rene in
associazione ad un breve trattamento con Ciclosporina, un farmaco
immunosoppressore. L’infusione delle cellule del donatore
è in grado di promuovere la formazione di cellule regolatrici
all’interno del ricevente. Queste cellule regolano l’attivazione
di quei linfociti in grado di scatenare la reazione di rigetto.
Queste cellule sono state identificate negli organi linfoidi
secondari e nel rene trapiantato degli animali tolleranti.
Nel terzo anno la mia attività si è concentrata
sullo studio dell’origine delle cellule regolatrici e
della loro distribuzione nel tempo. I risultati hanno mostrato
che nei nostri animali emergono due popolazioni di cellule regolatrici:
una che si concentra nel rene nei primi giorni dopo il trapianto
e ne controlla il rigetto acuto, l’altra, che si riscontra
negli organi linfoidi secondari un mese dopo il trapianto, ha
una azione più specifica e mantiene lo stato di tolleranza.
Resta ancora da capire se queste due popolazioni di cellule
regolatrici originino da diversi meccanismi o rappresentino
due stadi di maturazione della stessa cellula regolatrice.
Nel frattempo ho preparato il manoscritto che attualmente ha
superato la prima revisione per la pubblicazione sulla prestigiosa
rivista scientifica “Kidney International”.
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