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Linee di Ricerca

Il Centro Ricerche Trapianti sostiene, promuove e porta a termine importanti programmi di ricerca nell'ambito della trapiantologia.
Le linee di ricerca in cui attualmente opera sono le seguenti:

1. L'incremento delle ricerche sull'induzione della tolleranza ai trapianti d'organo

Recenti esperimenti scientifici su piccoli animali di laboratorio dimostrano che è possibile indurre uno stato di tolleranza che consenta la sopravvivenza degli organi trapiantati senza la somministrazione di farmaci antirigetto.
Gli studi sull'induzione della tolleranza immunologica vanno sviluppati per evitare ai pazienti trapiantati l'assunzione cronica di farmaci che ne riducono le difese immunitarie e li espongono al rischio di infezioni e di tumori.

2. Lo studio di terapie immunosoppressive meno tossiche per la prevenzione del danno d'organo a breve e lungo termine associato al trapianto.

La sopravvivenza del paziente e dell'organo a breve termine hanno raggiunto ottimi livelli grazie allo sviluppo di nuovi farmaci immunosoppressori che hanno permesso di prevenire efficacemente il rigetto acuto dell'organo. D'altro canto la soppressione cronica del sistema immunitario necessaria per evitare lo sviluppo di rigetto acuto espone i pazienti ad aumentato rischio di infezioni opportunistiche e di neoplasie. Da qui la necessità di identificare strategie terapeutiche in grado di evitare il rigetto acuto con basse dosi di immunosoppressione cronica.

3. Tecniche innovative di trapianto per aumentare la disponibilità di organi.

a) Trapianti di cellule isolate
Alcune malattie del metabolismo, quali il diabete, possono essere curate con il trapianto di cellule isolate anziché con il trapianto di interi organi, con interventi pertanto meno invasivi e traumatizzanti.

b) Ampliare i criteri per la selezione dei donatori
In Italia, come in tutto il resto del mondo, la scarsità di donatori (e quindi di organi) rappresenta il limite principale alla attività di trapianto. Poiché il numero di pazienti che è candidato al trapianto continua ad aumentare, i tempi di attesa prima di ricevere un rene sono destinati a divenire sempre più lunghi e la percentuale dei pazienti in attesa di trapianto che riuscirà a ricevere un organo sarà sempre minore. Un modo per aumentare la disponibilità di organi consiste nell'ampliare sempre di più i criteri per la selezione dei donatori, in particolare considerando donatori più anziani e con storia di diabete o ipertensione.

4. Lo sviluppo degli xenotrapianti (trapianto di organi provenienti dagli animali)

Data la drammatica scarsità di organi, soltanto con il trapianto di organi animali sarà possibile effettuare trapianti su tutti i pazienti che ne hanno bisogno.
Mediante l'ingegneria genetica sarà possibile prevenire il rigetto negli xenotrapianti, che rimane una delle principali barriere alla loro applicazione clinica.

5. Studi di farmacogenomica per predire la risposta ai farmaci anti-rigetto in pazienti sottoposti a trapianto d'organo.

La risposta di ogni paziente ai farmaci anti-rigetto è estremamente variabile. Questa situazione può determinare un livello di immunosoppressione inadeguato, esponendo i pazienti al rischio di perdere l'organo o di manifestare pesanti effetti collaterali legati all'uso cronico di farmaci. Obiettivo di questa ricerca è di identificare possibili alterazioni nei geni che sono attivamente coinvolti nella risposta ai farmaci anti-rigetto, cercando di disegnare la terapia più adatta ad ogni paziente sulla base delle sue caratteristiche genetiche, ancora prima che questo venga sottoposto a trapianto d'organo.


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