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Attività Scientifica


Area di ricerca #2
Lo studio di terapie immunosoppressive meno tossiche per la prevenzione del danno d'organo a breve e lungo termine associato al trapianto.

 

Effetto di sirolimus sul profilo farmacocinetico di acido micofenolico in pazienti sottoposti a trapianto di rene.

Dario Cattaneo, Simona Merlini, Stefania Zenoni, Sara Baldelli, Eliana Gotti, Giuseppe Remuzzi, Norberto Perico.

Studi precedenti hanno dimostrato che la biodisponibilità di acido micofenolico (MPA), il metabolita attivo del micofenolato mofetil, può essere significativamente influenzata dalla concomitante assunzione di altri farmaci antirigetto (ciclosporina, tacrolimus o steroidi).
Tuttavia, non ci sono dati relativi alle possibili interazioni farmacocinetiche tra MPA e sirolimus, un nuovo farmaco immunosoppressore introdotto recentemente nella pratica clinica.

Per studiare questo fenomeno abbiamo seguito prospetticamente un gruppo di pazienti sottoposti a trapianto di rene e trattati con micofenolato mofetil e steroidi in associazione con ciclosporina o sirolimus.

I livelli plasmatici basali di MPA sono stati misurati periodicamente nei primi sei mesi dal trapianto.
Inoltre, al termine del sesto mese, i pazienti sono stati sottoposti ad una valutazione giornaliera del profilo farmacocinetico di MPA.

Nonostante tutti i pazienti avessero ricevuto una dose fissa di micofenolato mofetil, i livelli plasmatici di MPA erano significativamente più alti nel gruppo di pazienti trattati con sirolimus rispetto a quelli trattati con ciclosporina.
La stessa tendenza è stata confermata in occasione dello studio del profilo cinetico giornaliero del farmaco, dove tutti i parametri farmacocinetici erano significativamente più elevati nel gruppo di pazienti trattati con micofenolato mofetil e sirolimus.

Considerato che nella pratica clinica il micofenolato mofetil viene somministrato solitamente in dose fissa, i risultati di questo studio possono avere importanti ripercussioni nell'ottimizzazione della terapia antirigetto in pazienti sottoposti a trapianto d'organo, per migliorarne il profilo di efficacia e di sicurezza.


Pubblicato su: American Journal of Transplantation, 2005 Dec; 5(12):2937-44.





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