| Strategie
di campionamento limitato per la determinazione dell’esposizione
giornaliera di sirolimus in pazienti sottoposti a trapianto
di rene.
Dario Cattaneo, Barbara Bartolini,
Annalisa Nicastri, Simona Merlini, Sara Baldelli, Norberto
Perico, and Giuseppe Remuzzi.
Sirolimus è un potente farmaco immunosoppressore, il
cui utilizzo ottimale richiede una buona conoscenza delle
sue caratteristiche farmacocinetiche. Essendo caratterizzato
da un indice terapeutico ristretto, piccole variazioni nel
profilo cinetico possono infatti determinare l’eccessiva
esposizione al farmaco e la conseguente comparsa di effetti
collaterali, oppure di un livello di immunosoppressione inadeguato,
con il rischio di rigetto dell’organo trapiantato. E’
quindi necessario monitorare l’esposizione giornaliera
al farmaco per ogni paziente e ciò si realizza mediante
la misura dell’area sottesa alla curva concentrazione-tempo
(AUC), il parametro che meglio correla con gli effetti terapeutici
e tossici del sirolimus. La determinazione di questo parametro,
tuttavia, è spesso scomoda e causa problemi sia di
tempo che di costi, dato che il paziente viene sottoposto
a prelievi di sangue consecutivi che possono protrarsi fino
a diverse ore dopo la somministrazione del farmaco. Studi
precedenti hanno portato allo sviluppo di strategie di campionamento
limitato in grado di predirre l’AUC sulla base di un
numero ristretto di prelievi, solitamente nelle prime ore
dopo la somministarzione del farmaco. Tali strategie sono
state applicate con successo ad altri immunosoppresori come
la ciclosporina, l’acido micofenolico e il tacrolimus.
Lo sviluppo di simili strategie per il sirolimus sarebbe quindi
di grande rilevanza clinica. Per sviluppare algoritmi utili
nella determinazione dell’AUC, abbiamo raccolto una
serie di 50 profili farmacocinetici, sottoponendo pazienti
che avevano ricevuto un trapianto di rene, che prendevano
il sirolimus come parte delle loro terapia immunosoppressiva,
a prelievi di sangue fino a 12 ore dopo la somministrazione
mattutina del farmaco. I dati raccolti sono poi stati suddivisi
in due gruppi: il primo, costituito da 30 profili è
stato sottoposto ad analisi di regressione multipla portando
all’identificazione di una serie di modelli matematici
per il calcolo dell’AUC. Il secondo gruppo, costituito
da 20 profili, è stato usato per testare i modelli
sviluppati, permettendo la valutazione statistica dell’errore
compiuto nella predizione dell’AUC. I modelli proposti
mostrano correlazioni eccellenti con i valori misurati di
AUC. Particolarmente degne di nota sono due equazioni, basate
sulle concentrazioni raccolte al tempo 0 e alla 4^ ora (C0
e C4) o al tempo 0 e alla 2^ ora (C0 e C2): esse consentirebbero
di ridurre notevolmente il tempo di ricovero in ospedale e
i disagi per i pazienti, permettendo contemporaneamente un’affidabile
predizione dell’AUC. Questi risultati indicano che una
strategia di campionamento limitato a due punti compresi nelle
prime 2 o 4 ore dopo la somministrazione del farmaco, consentono
una attendibile predizione dell’esposizione giornaliera
di sirolimus.
Sottomesso a: Therapeutic Drug Monitoring.
Presentato a: World Transplant Congress,
Boston 2006.
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