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L'inibizione del recettore
CXCR2 previene il danno da ischemia/riperfusione in un modello
di trapianto di rene nel ratto.
Daniela
Cugini, Nadia
Azzollini, Elena
Gagliardini, Paola
Cassis, Bertini
R, Colotta
F, Marina
Noris, Giuseppe
Remuzzi, Ariela
Benigni.
Il danno da ischemia e riperfusione secondario alla procedura
di espianto, alla conservazione dell'organo e alla chirurgia
porta ad un deterioramento dell'organo stesso.
E' stato osservato che esiste un'apparente sinergia tra il
danno iniziale conseguente all'ischemia e riperfusione e il
rigetto acuto dell'organo. Entrambi gli eventi, in combinazione
o da soli, diminuiscono significativamente la sopravvivenza
a lungo termine dell'organo trapiantato.
E' noto che la patogenesi del danno da ischemia e riperfusione
coinvolge alcune citochine chemotattiche, la cui espressione
induce l'accumulo di cellule infiammatorie.
L'interleuchina-8 (IL-8), citochina con potente effetto chemotattico
per le cellule polimorfonucleate, può essere prodotta
da cellule endoteliali attivate a seguito della riperfusione.
In un modello di trapianto di rene nel ratto, in cui l'organo
viene pre-esposto ad ischemia a freddo per 4 ore, abbiamo
studiato il coinvolgimento delle cellule infiammatorie attirate
da IL-8 nel rene. Abbiamo analizzato i reni 16 e 24 ore dopo
il trapianto: la cinetica di espressione di CINC-1/IL-8 correlava
con l'accumulo di cellule infiammatorie (granulociti) nel
rene.
Un nuovo composto, Repertaxin, che inibisce il recettore di
CINC-1/IL-8, CXCR2, e' stato somministrato agli animali riceventi
prima del trapianto (24, 8 o 2 ore prima), immediatamente
prima della riperfusione e 2 ore piu' tardi.
Nel trapianto singenico abbiamo osservato che ratti Lewis,
trattati con 15 mg/kg di Repertaxin 24 ore prima del trapianto,
avevano un minor numero di granulociti infiltranti il rene
e livelli di creatinina ridotti rispetto agli animali trattati
con soluzione salina.
Effetti intermedi sono stati osservati con 5 mg/kg, mentre
la dose di 30 mg/kg aveva effetti tossici. La riduzione del
tempo di pretrattamento da 24 a 8 ore prima del trapianto
si e'dimostrata altrettanto efficace.
Risultati analoghi sono stati osservati nella combinazione
allogenica, trattando con 15 mg/kg di Repertaxin ratti Brown
Norway riceventi reni di ceppo Lewis.
I nostri risultati indicano che ridurre il reclutamento delle
cellule infiammatorie tramite il blocco di CXCR2 e' efficace
nel modulare il danno dovuto all'ischemia/riperfusione.
Questi risultati, ottenuti in un modello animale, aprono nuove
prospettive di applicazione nell'uomo.
Pubblicato su: Kidney
International, 2005 May; 67(5):1753-61.
Questo lavoro è stato parzialmente finanziato da:
Associazione Ricerca Trapianti, iniziativa "Fai viaggiare
la ricerca".
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