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Attività Scientifica


Area di ricerca #1
L'incremento delle ricerche sull'induzione della tolleranza ai trapianti d'organo.

 

Ruolo del timo e dell’organo trapiantato nell’induzione della tolleranza al trapianto di rene nel ratto.

Regiane Aparecida Cavinato, Federica Casiraghi, Nadia Azzollini, Marilena Mister, Anna Pezzotta, Paola Cassis, Daniela Cugini, Norberto Perico, Giuseppe Remuzzi, Marina Noris.

Il nostro laboratorio aveva in precedenza documentato che una singola iniezione endovenosa pretrapianto di leucociti mononucleati (PBMC) isolati dal sangue di ratti donatori in ratti riceventi MHC-incompatibili era in grado di indurre tolleranza donatore-specifica ad un successivo trapianto di rene. La tolleranza dipendeva dalla generazione di cellule regolatrici donatore-specifiche che si riscontravano negli organi linfoidi secondari degli animali tolleranti.
Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare l’origine di queste cellule regolatrici e il loro meccanismo di regolazione nell’induzione e nel mantenimento della tolleranza. A diversi tempi dal trapianto sono state isolate cellule dai linfonodi, dal timo e dal rene degli animali trapiantati. Il loro fenotipo e la loro alloreattività sono state valutate in vitro. I risultati ottenuti mostrano che le cellule del timo e dei linfonodi isolate dagli animali che avevano solo ricevuto l’infusione dei PBMC del donatore ma non il trapianto di rene sono poco reattive verso il donatore ma reagiscono normalmente verso antigeni di terza parte. Queste cellule sono anergiche ma non hanno attività regolatrice. Negli organi linfoidi (linfonodi) le cellule regolatrici iniziano ad apparire circa un mese dopo il trapianto di rene e si ritrovano anche successivamente. Nell’organo trapiantato le cellule regolatrici sono presenti già dal 5° giorno dopo il trapianto e si ritrovano anche 60 giorni dopo. I meccanismi di regolazione che operano a livello locale nel rene trapiantato e negli organi linfoidi periferici sembrano essere diversi. Noi abbiamo ipotizzato che nel nostro modello l’infusione di cellule del donatore provochi nel ricevente la generazione di cellule anergiche che non sono in grado di rigettare l’organo trapiantato. Dal canto suo l’organo trapiantato richiama o genera di per se cellule regolatrici in grado di proteggerlo dal rigetto. Nel lungo termine cellule regolatrici compaiono anche nei linfonodi dove mantengono lo stato di tolleranza al trapianto.
Queste cellule regolatrici periferiche potrebbero derivare dalla migrazione delle cellule regolatrici dal rene od essere nuove cellule regolatrici generate direttamente negli organi linfoidi.


Pubblicato su: Kidney International. 2007; 71(11):1132-41
Questo lavoro è stato parzialmente finanziato da:
Fondazione Monzino.



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