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L'infusione pretrapianto
di leucociti mononucleati isolati dal sangue del donatore
induce tolleranza al trapianto di rene attraverso la formazione
di linfociti T regolatori.
Regiane
Aparecida Cavinato, Federica
Casiraghi, Nadia
Azzollini, Paola
Cassis, Daniela
Cugini, Marilena
Mister, Anna
Pezzotta, Sistiana
Aiello, Giuseppe
Remuzzi, Marina
Noris.
Il nostro laboratorio aveva in precedenza documentato che
una singola iniezione endovenosa pretrapianto di leucociti
mononucleati (PBMC) isolati dal sangue di ratti donatori in
ratti riceventi MHC-incompatibili era in grado di indurre
tolleranza donatore-specifica ad un successivo trapianto di
rene.
Studi sperimentali in letteratura hanno suggerito che la tolleranza
al trapianto d'organo dipende dalla formazione di linfociti
T con attività regolatrice (Treg).
Tuttavia sono stati riportati risultati controversi per quanto
riguarda il fenotipo dei Treg e il loro meccanismo d'azione,
a seconda del modello sperimentale e del protocollo utilizzato
per indurre tolleranza.
Questo studio è stato disegnato con i seguenti obiettivi:
1) valutare se la tolleranza
indotta dall'infusione di PBMC del donatore fosse associata
alla formazione di Treg;
2) caratterizzare il
fenotipo e la funzione di questi Treg ex vivo and in vivo;
e
3) verificare se i
Treg si accumulano nell'organo trapiantato degli animali tolleranti.
Ratti Lewis (LW) sono stati resi tolleranti ad un trapianto
di rene Brown Norway attraverso l'infusione pretrapianto di
PBMC del donatore.
A più di 90 giorni dal trapianto l'alloreattività
dei linfociti isolati dai linfonodi (LN) e dal rene trapiantato
(GIL) degli animali riceventi è stata valutata in reazioni
linfocitarie miste (MLR), in MLR in co-coltura e in transwell.
Il fenotipo dei GIL è stato analizzato con il FACS.
Inoltre abbiamo valutato, nei linfociti CD4+ isolati dai LN,
i livelli di mRNA per varie citochine e per altri markers
di attività.
Infine è stato valutato il potere tollerogenico in
vivo dei linfociti isolati dagli animali tolleranti, mediante
la tecnica dell'adoptive transfer in ratti naive.
I risultati ottenuti mostrano che i linfociti isolati dai
LN degli animali tolleranti, hanno una ridotta attività
proliferativa nei confronti degli antigeni del donatore, mentre
proliferano normalmente se stimolati con antigeni third-party.
In co-coltura questi linfociti mostrano attività regolatrice
in quanto sono in grado di inibire l'alloreattività
di linfociti naive verso gli antigeni del donatore, mentre
non modificano la risposta verso gli antigeni third-party.
L'espressione di mRNA per interleuchina-10 e FasL è
up-regolata nei linfociti CD4+ degli animali tolleranti, tuttavia
l'aggiunta di un anticorpo anti IL-10 alle co-colture blocca
solo parzialmente l'attività inibitrice dei Treg. L'attività
immunoregolante dei Treg è concentrata nella sottopopolazione
CD4+ CD25+.
In un sistema di co-cultura in transwell, i Treg degli animali
tolleranti hanno una minore capacità di inibire una
MLR naive rispetto ad una co-coltura standard. I Treg inoltre
sono in grado di trasferire in vivo la tolleranza se infusi
in ratti riceventi naive. Le cellule CD4+ isolate dai reni
trapiantati di animali tolleranti hanno una ridotta alloreattività
verso gli antigeni del donatore e inibiscono la risposta di
linfociti naive.
Questi risultati indicano che la formazione di Treg donatore-specifici
gioca un ruolo importante nella tolleranza al trapianto indotta
nel ratto dall'infusione di PBMC del donatore. L'attività
regolatrice è concentrata nella frazione CD4+ CD25+
e richiede il contatto tra cellula e cellula. Inoltre i Treg
si accumulano nell'organo trapiantato dove probabilmente giocano
un ruolo protettivo nei confronti della risposta immune dell'ospite.
Pubblicato su: Transplantation
(2005;79: 1034-1039).
Questo lavoro è stato parzialmente finanziato da:
Fondazione Monzino.
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