Area della Ricerca
La Fondazione ART per la Ricerca sui Trapianti ONLUS dal 1993 sostiene
la ricerca nel campo dei trapianti d'organo, consapevole dei problemi
ancora irrisolti nel campo della trapiantologia.
Per far sì che tale attivitā
di ricerca possa svolgersi con continuitā e successo, ART
contribuisce al finanziamento di progetti di ricerca, che
il Comitato
Tecnico Scientifico seleziona dopo un'attenta analisi delle
domande sulla base della rilevanza scientifica.
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Le linee di ricerca in cui attualmente opera il Centro Ricerche
Trapianti sono le seguenti:
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| 1. |
L'incremento
delle ricerche sull'induzione della tolleranza ai trapianti
d'organo
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Recenti
esperimenti scientifici su piccoli animali di laboratorio
dimostrano che è possibile indurre uno stato di
tolleranza che consenta la sopravvivenza degli organi
trapiantati senza la somministrazione di farmaci antirigetto.
Gli studi sull'induzione della tolleranza immunologica
vanno sviluppati per evitare ai pazienti trapiantati l'assunzione
cronica di farmaci che ne riducono le difese immunitarie
e li espongono al rischio di infezioni e di tumori.
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| 2.
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Lo studio di terapie immunosoppressive
meno tossiche per la prevenzione del danno d'organo a
breve e lungo termine associato al trapianto.
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La sopravvivenza del paziente e dell'organo
a breve termine hanno raggiunto ottimi livelli grazie
allo sviluppo di nuovi farmaci immunosoppressori che hanno
permesso di prevenire efficacemente il rigetto acuto dell'organo.
D'altro canto la soppressione cronica del sistema immunitario
necessaria per evitare lo sviluppo di rigetto acuto espone
i pazienti ad aumentato rischio di infezioni opportunistiche
e di neoplasie. Da qui la necessità di identificare
strategie terapeutiche in grado di evitare il rigetto
acuto con basse dosi di immunosoppressione cronica.
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| 3.
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Tecniche innovative di trapianto per
aumentare la disponibilità di organi.
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a) Trapianti
di cellule isolate
Alcune malattie del metabolismo, quali il diabete, possono
essere curate con il trapianto di cellule isolate anziché
con il trapianto di interi organi, con interventi pertanto
meno invasivi e traumatizzanti.
b) Ampliare i criteri
per la selezione dei donatori
In Italia, come in tutto il resto del mondo, la scarsità
di donatori (e quindi di organi) rappresenta il limite
principale alla attività di trapianto. Poiché
il numero di pazienti che è candidato al trapianto
continua ad aumentare, i tempi di attesa prima di ricevere
un rene sono destinati a divenire sempre più lunghi
e la percentuale dei pazienti in attesa di trapianto che
riuscirà a ricevere un organo sarà sempre
minore. Un modo per aumentare la disponibilità
di organi consiste nell'ampliare sempre di più
i criteri per la selezione dei donatori, in particolare
considerando donatori più anziani e con storia
di diabete o ipertensione.
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| 4.
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Lo sviluppo
degli xenotrapianti (trapianto di organi provenienti dagli
animali)
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Data la drammatica
scarsità di organi, soltanto con il trapianto di
organi animali sarà possibile effettuare trapianti
su tutti i pazienti che ne hanno bisogno.
Mediante l'ingegneria genetica sarà possibile prevenire
il rigetto negli xenotrapianti, che rimane una delle principali
barriere alla loro applicazione clinica.
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| 5.
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Studi di farmacogenomica per predire
la risposta ai farmaci anti-rigetto in pazienti sottoposti
a trapianto d'organo.
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La risposta di ogni paziente ai farmaci
anti-rigetto è estremamente variabile. Questa situazione
può determinare un livello di immunosoppressione
inadeguato, esponendo i pazienti al rischio di perdere
l'organo o di manifestare pesanti effetti collaterali
legati all'uso cronico di farmaci. Obiettivo di questa
ricerca è di identificare possibili alterazioni
nei geni che sono attivamente coinvolti nella risposta
ai farmaci anti-rigetto, cercando di disegnare la terapia
più adatta ad ogni paziente sulla base delle sue
caratteristiche genetiche, ancora prima che questo venga
sottoposto a trapianto d'organo.
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ART č impegnata a raccogliere i fondi per finanziare
i progetti di ricerca. Anche
tu puoi aiutarci.
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