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Dott. Bruno Gridelli
Direttore Dipartimento di Chirurgia Generale e dei Trapianti
Ospedali Riuniti, Bergamo

"I trapianti sono ormai divenuti una realtà terapeutica e ogni giorno nel mondo decine di pazienti ricevono un nuovo organo. Per loro finisce la schiavitù della dialisi, termina l'incubo di morire per insufficienza cardiaca, epatica o polmonare. Quello che solo pochi anni fa sembrava evento eccezionale anche a noi chirurghi, è oggi entrato nella sicurezza della routine. Fino al 1997 riuscire a trapiantare i bambini italiani che avevano bisogno di un nuovo fegato, senza doverne mandare la maggior parte all'estero, sembrava un sogno lontano.
Oggi, nel nostro Ospedale, riusciamo non solo a trapiantare con ottimi risultati tutti i bambini inviatici da ogni parte d' ltalia, ma anche numerosi bambini provenienti dall'estero. In quattro anni abbiamo trapiantato oltre 140 bambini, la maggior parte dei quali oggi ha ripreso una vita quasi normale.
Dico quasi perché loro, come tutti i pazienti trapiantati, devono assumere farmaci antirigetto, farmaci che li espongono al rischio di infezioni e, a lungo termine, allo sviluppo di tumori. Quali sono quindi le sfide che rimangono aperte?
In primo luogo vogliamo garantire a tutti i pazienti trapiantati un futuro sereno, un futuro dal quale siano eliminati i pericoli della continua assunzione di farmaci antirigetto. In secondo luogo dobbiamo dare a tutti i pazienti che ne hanno bisogno la possibilità di ricevere un trapianto. Sappiamo che, pur migliorando le donazioni, il numero di donatori umani non sarà mai sufficiente.
Le recenti scoperte sulle cellule staminali hanno aperto nuovi orizzonti alla ricerca sui trapianti. Usando queste straordinarie cellule potremo, in un futuro non lontano, insegnare all'organismo umano ad accettare gli organi trapiantati senza necessità di somministrare i farmaci antirigetto per tutta la vita. Ma non solo. Potremo anche usare cellule staminali umane per umanizzare organi di maiali, che potranno poi essere utilizzati per il trapianto. Questo sembra un sogno, come pochi anni fa sembravano un sogno i risultati dei trapianti che oggi consideriamo normale routine. Aiutando l'ART trasformerete il sogno di salute di tanti pazienti in realtà".

Dr. Bruno Gridelli

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